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 I Software

Tantissimo software è stato prodotto per queste macchine. Alcuni furono prodotti direttamente da Commodore per renderli disponibili già dall’introduzione sul mercato della serie 264. In particolare molti applicativi per gestire documenti, programmi per l’apprendimento della macchina e per la programmazione (corso di Video Basic). 

Un esempio è Starter Productivity Software il quale è composto da 2 cassette che contengono 5 programmi applicativi per ufficio, utilizzabile sia con il C16 che con il Plus/4.

Oppure si poteva trovare del software su disco per la gestione contabile di un magazzino tipo questo Inventory Management esclusivamente per Plus/4

 Anche l’Introduzione al Basic era stato rilasciato per C16 e Plus/4 e conteneva 2 cassette con il corso da caricare e il manuale esplicativo.

Oppure si poteva trovare del software ricreativo come questo Mindbenders composto da 2 cassette contenenti 4 giochi con il libretto delle istruzioni.

 Molti software applicativi disponibili per il C64 furono convertiti e migliorati per il Plus/4, tra questi troviamo anche il famoso Geos,  un sistema operativo a finestre modificato per poter sfruttare al meglio sia la CPU più veloce, sia il drive 1551, molto più performante di quelli usati con il C64

Una raccolta di software veramente completa può essere visionata e scaricata dal sito Plus/4.org

Troviamo anche programmi per impaginazione grafica di testi e non solo, per esempio Page-Setter è considerato da tutti il migliore, permette la scelta del font dei caratteri, l’inserimento di didascalie e la creazione di disegni con molti effetti.

Tante software house programmarono molti nuovi giochi e fecero il porting di alcuni giochi già disponibili per il C64, con poco successo a causa di alcune limitazioni. Prima limitazione era quella di decidere verso quale macchina destinare il software tra C16 o Plus/4. Il C16 era il più venduto tra i due, grazie al basso prezzo e i software per questa macchina, se programmati a dovere, potevano giravano bene anche sul Plus/4. Viceversa il software scritto per il Plus/4 aveva a disposizione 64 Kbyte di memoria e poteva essere curato nei particolari, ma proprio per questo motivo non poteva girare su un C16 a causa della sua ridotta memoria. 

Spesso la scelta ricadeva sulla realizzazione del software che potesse occupare al massimo 16 KByte, per farlo funzionare sul C16 e Plus/4 e per i software che avessero avuto la necessità di maggiore memoria sfruttare la tecnica del multiload, ovvero caricare di volta in volta la parte di software necessaria in quel momento. Per esempio per alcuni software applicativi, veniva caricato la parte di programma necessaria a svolgere il compito richiesto da un menù oppure per i giochi si effettuava il caricamento del livello successivo, come per esempio in Winter Events prodotto dalla Kingsoft (Udo & Brigitte Gertz) 1986 sofwarehouse tedesca con sede a Aquisgrana.

Tantissimi i titoli prodotti, anche se spesso capitava che, per eludere le leggi sui diritti d’autore, veniva assegnato un nome diverso da quello originale. Di seguito alcune foto della collezione di Carlo Maccioni, socio Bitretro, il quale ha una spiccata passione per le “Cassettine” (come le chiama lui) per il C16.

Un altra limitazione per i programmatori, che spesso erano abituati a lavorare alla creazione di giochi per il C64, era la mancanza di Sprite hardware. Gli sprite sono utilizzati per gestire piccole porzioni grafiche in maniera indipendente dallo fondo e solitamente possono essere statiche o in movimento, e avere un numero definito di frame, ovvero è possibile animarle. Gli sprite erano fondamentali per l’animazione dei videogiochi 2D perché venivano realizzati sovrapponendo in modo hardware un’immagine bidimensionale allo sfondo preesistente. La conseguenza era che le due componenti restavano completamente indipendenti e lo sprite poteva essere spostato a piacimento sullo schermo senza bisogno di disegnare niente col processore, alleggerendolo dei compiti di gestione della parte grafica. La serie 264 era stata volutamente mutilata di questa funzione, ma sfruttando la maggiore velocità del processore e la estesa palette di colori che il TED offre, molti programmatori moderni riescono ad realizzare software e giochi degni di nota.

Oltre agli applicativi e giochi, in questi ultimi anni sono state rilasciate delle Demo che mettono in risalto le qualità grafiche del TED arrivando a dei risultati impressionanti sia con immagini in movimento, sia con immagini statiche ad “alta risoluzione”.

Quelle mostrate qui sotto sono alcuni esempi di immagini realizzate da Arok caricate in sequenza da disco in formato FLI, a sinistra quella rilasciata nel 2017 e a destra quella del 2018. Con questa tecnica software, adottata già da tempo anche sul C64, si riesce ad avere una risoluzione grafica doppia rispetto a quella standard, anche se questo comporta un leggero Flicker dello schermo causato dalla rapida visualizzazione alternata di 2 immagini simili, sincronizzate in moda da essere una leggermente spostata rispetto alla seconda.

Con questa tecnica oltre alla risoluzione vengono miscelati anche 121 colori del TED aumentandone la gamma, con un risultato sorprendente.

Bellissima anche questa demo rilasciata nel 2014 da Bauknecht dal titolo: Rocket Science .

E’ stata presentata alla festa Evoke 2014 in Germania dove ha raggiunto il numero 1 nella categoria “All Platform”. La demo è solo PAL ed è realizzata da Stephan (codice) e Ingo (musica).

Buona grafica in movimento e buona colonna sonora, con un curioso finale!

Ci sono anche alcune Demo che hanno bisogno di hardware esterno per poter avere un caricamento veloce delle immagini in sequenza unito ad una scheda audio, e anche qui abbiamo delle demo mai viste su un Plus/4.

La prima è EvoLution del 2016, l’autori sono Stinky and BSZ e riescono ad avere 50 frame per secondo e un audio a 12 bit a 44 Khz utilizzando come supporto una Compact Flash Card!

Utilizzando la stessa scheda , successivamente sono state pubblicate 2 nuove demo che utilizzano anche immagini FLI con una sequenza di immagini spettacolare.

In pratica il processore lavora pochissimo, le immagini sono state già elaborate, fotogramma per fotogramma, su un PC prima di essere inserite in una sequenza pronte per essere “solo visualizzate” dal TED.

La prima è di agosto 2018 

La seconda è di dicembre 2018

Francesco Gori